La situazione
Marco, 42 anni, consulente aziendale di Bari, trascorre tre o quattro giorni a settimana fuori per lavoro. La sua è una bella casa al terzo piano, zona residenziale tranquilla. O almeno, così credeva. Un martedì mattina, tornando da Milano, ha trovato un vicino che lo aspettava sul portone: qualcuno aveva tentato di forzare l'appartamento del piano di sotto mentre i proprietari erano via. Nessun danno grave, per fortuna. Ma per Marco quella notizia è stata un campanello d'allarme difficile da ignorare.
Il problema
Il problema non era solo la paura del furto. Era quella sensazione costante, ogni volta che partiva, di lasciare qualcosa di incompiuto. Aveva già una serratura di sicurezza, i doppi vetri, le tapparelle. Ma sapeva benissimo che una casa buia, con le tapparelle fisse e nessun segno di vita, è il primo obiettivo che un ladro opportunista sceglie. E lui non c'era quasi mai. Aveva provato con un timer per le luci, ma il pattern fisso — sempre alle 20 le luci si accendono, sempre alle 23 si spengono — era evidentemente artificiale. Chiunque avrebbe capito che in casa non c'era nessuno.
La soluzione SubitoSmart
Durante una demo con il team SubitoSmart, Marco ha visto per la prima volta la funzione di simulazione presenza: luci e tapparelle che si muovono in modo variabile e randomizzato, seguendo schemi diversi ogni giorno. La luce del salotto si accende alle 19:40 un giorno, alle 20:15 il giorno dopo. Le tapparelle della camera si abbassano a orari leggermente diversi ogni sera. Nessun pattern fisso, nessuna ripetizione prevedibile. Come se ci fosse davvero qualcuno in casa. L'ha accoppiata a due sensori sulle porte di ingresso e sul balcone, e a una telecamera nell'ingresso che gli manda una clip ogni volta che qualcuno passa davanti alla porta.
L'installazione
L'installazione ha richiesto una mattinata: moduli smart negli interruttori del salotto, del corridoio e della camera da letto, moduli smart collegati ai motori esistenti delle tapparelle del soggiorno e del balcone, due sensori magnetici e una telecamera compatta all'ingresso. Nessun cavo a vista, nessun foro nel muro. Marco è partito il giorno stesso per Torino.
I benefici ottenuti
- ✓ La simulazione presenza segue schemi diversi ogni giorno — nessun ladro può riconoscere un pattern artificiale
- ✓ Riceve una notifica push ogni volta che qualcuno si avvicina alla porta d'ingresso, con una foto della telecamera
- ✓ Può attivare e disattivare la modalità "sono in casa" dall'app, anche dal treno o dall'aereo
- ✓ Le tapparelle si chiudono automaticamente quando escono dal raggio del suo GPS — senza che debba ricordare nulla
- ✓ Ha dormito bene, fuori casa, per la prima volta in anni
"La prima sera che sono partito, ho aperto l'app solo per curiosità. Ho visto le luci che cambiavano, le tapparelle che si abbassavano. Sembrava davvero abitata. Ho chiuso il telefono e sono andato a dormire. Non l'avevo fatto da mesi."
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