Risparmio Energetico

Una famiglia di Corato non capiva perché la bolletta fosse così alta

Andrea e Simona avevano una bolletta alta e non capivano perché. Non erano persone distratte, non lasciavano luci accese ovunque. Eppure ogni mese pagavano troppo. Con i dati sotto gli occhi, il colpevole è venuto fuori in 48 ore.

La situazione

Andrea e Simona, 44 e 42 anni, vivono a Corato con i loro due figli in una villetta a schiera. Casa degli anni '90, ben tenuta, con un impianto di riscaldamento a gas e due climatizzatori split. La bolletta dell'energia elettrica in estate era sensibilmente più alta di quella di famiglie con abitazioni simili nella stessa zona. Andrea non capiva perché. Aveva già cambiato operatore, sostituito tutte le lampadine con LED, sensibilizzato i figli a spegnere le luci. Niente.


Il problema

Il problema era che non avevano dati reali. Sapevano quanto pagavano a fine mese — ma non vedevano mai cosa stava succedendo in casa in quel preciso momento. Quando accendevano il forno insieme al climatizzatore, quanto consumavano? Di notte, con tutto spento, quanto restava attivo? Senza una lettura in tempo reale era impossibile capire dove andava l'energia e ancora di più intervenire in modo mirato.


La soluzione SubitoSmart

SubitoSmart ha installato un energy meter sul quadro elettrico principale: un misuratore che mostra il consumo aggregato dell'intera casa in tempo reale, watt per watt. Non serve controllare ogni singolo dispositivo — basta guardare il numero in tempo reale sull'app e capire immediatamente cosa sta succedendo. Andrea ha cominciato a usarlo come strumento di indagine: accendeva un elettrodomestico e guardava il consumo salire. Spegneva qualcosa e vedeva scendere. In 48 ore, il grafico ha mostrato qualcosa di inaspettato: tra l'una e le sei di mattina, con tutta la famiglia a dormire, il consumo restava alto. Qualcosa di sempre acceso stava pesando sulla bolletta. Passando in rassegna gli apparecchi attivi di notte, la risposta era il frigorifero in garage — un modello degli anni '90 con classe energetica E, lì da vent'anni senza che nessuno ci facesse caso. Il caricabatterie del SUV elettrico, inoltre, si attivava in automatico nelle prime ore della sera, nella fascia oraria più cara.


L'installazione

L'installazione dell'energy meter ha richiesto meno di due ore: il sensore si aggancia sul quadro elettrico esistente, senza modifiche all'impianto. Da quel momento, Andrea aveva finalmente uno strumento concreto: aprire l'app e vedere in tempo reale quanti watt stava consumando la casa, in quel preciso istante. Nessun controllo su ogni dispositivo — un solo numero, sempre aggiornato, che racconta tutto. Il tecnico ha poi configurato le automazioni sui condizionatori e riprogrammato il caricabatterie dell'auto alle 23 per sfruttare la fascia F2 più economica.


I benefici ottenuti

  • Il grafico aggregato dell'energy meter ha evidenziato un consumo notturno anomalo, che ha portato a identificare il frigorifero anni '90 in garage: sostituito con un A+++, risparmio immediato
  • Il caricabatterie dell'auto è stato riprogrammato alle 23: stessa carica, tariffa F2 più economica
  • I climatizzatori hanno ora un cut-off automatico nelle ore di non utilizzo
  • La bolletta media è scesa in modo sensibile, senza rinunciare a nulla in casa
  • Il risparmio generato ha compensato in buona parte il costo del servizio

"Non avrei mai pensato che fosse il frigorifero del garage. Stava lì da vent'anni, lo davamo per scontato. Ci ho messo due giorni a trovarlo, ma solo perché finalmente vedevo cosa stava succedendo. Adesso ho i dati per decidere dove spendere e dove no."

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